Registro di cassa e alimenti, un’indagine fa emergere la mancanza di igiene

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Pane e dolci presi con le mani, che poi maneggiano il denaro. Promosse per l’igiene le pasticcerie, bocciatura per il 40% delle salumerie e per oltre la metà delle panetterie.

È questo in sintesi l’esito dell’indagine condotta da Corriere Salute in 120 negozi di 10 città. Collaboratori del Corriere Salute, in ognuna delle città prescelte, hanno visitato quattro salumerie, quattro pasticcerie e quattro panetterie situate in parte nel centro storico e in parte in periferia. Il mandato era preciso: entrare e comprare pane, pasticcini, pasta fresca, prosciutto e formaggio, osservando con molta attenzione il modo di operare dell’addetto al banco. L’obiettivo non era sottrarre lavoro ai vigili sanitari e ai carabinieri del Nas, ma verificare se i punti vendita rispettano le più elementari regole di pulizia e igiene. 

Questa piccola indagine, pur condotta su un campione casuale e numericamente ridotto, evidenzia problemi comuni alle varie categorie e in tutte le città.

<<Toccare il cibo con le mani non va bene, – spiega Antonietta Galli del Dipartimento scienze e tecnologie alimentari e microbiologiche dell’Università di Milano – sulla pelle vivono ceppi di batteri patogeni, come gli Stafilococchi che, quando vengono a contatto con alimenti delicati come i pasticcini, il prosciutto cotto o la pasta fresca, riescono a riprodursi in fretta, soprattutto quando le condizioni ambientali sono favorevoli […]. Le probabilità di infezione aumentano se l’addetto al banco ha la necessità o la pessima abitudine di toccare direttamente il denaro. La soluzione ovvia è affidare la cassa a un’ altra persona>>

2018-12-11T10:44:30+00:00dicembre 10th, 2018|NEWS|